Apl contro l’ennesimo centro d’accoglienza ad Aprilia

Apl contro l’ennesimo centro d’accoglienza ad Aprilia

Apl contro l’ennesimo centro d’accoglienza ad Aprilia

No al terzo centro d’accoglienza ad Aprilia

Apl si schiera in modo netto e deciso contro l’apertura dell’ennesimo – esattamente il terzo – centro d’accoglienza per immigrati nel territorio di Aprilia. Come sempre, non solo è mancata la necessaria informazione ai cittadini di tutta la città, ma anche il necessario rispetto di chi vive nelle specifiche zone di allocazione dei sedicenti migranti. Ormai è chiaro che l’assenza di informazioni alla popolazione fa parte di una strategia ben orchestrata, mirante all’impedimento di adeguate manifestazioni di protesta contro l’apertura di nuovi Cas. Ciò non toglie che comunque, ogni volta che un nuovo centro si apre, dopo poco tempo inizino ad arrivare segnalazioni di residenti che vedono la loro tranquillità minata e addirittura impedita la propria libertà nei movimenti, in particolar modo nelle ore notturne. Tali rimostranze, più che legittime, vengono fatte passare dagli alfieri dell’immigrazione forzata presenti anche nel nostro territorio, per manifestazioni di intolleranza. Questo è il rodato cliché che viene usato, ma ormai la gran parte dell’opinione pubblica è stufa ed ha compreso come dietro questo buonismo peloso si nascondano grossi interessi economici. Aprilia in Prima Linea è orgogliosamente dalla parte di chi è costretto a subire le conseguenze dell’allocazione forzata di presunti profughi, senza avere nulla in cambio da parte delle Istituzioni. Infatti, chi si ammanta di stare dalla parte di chi opera in funzione “caritatevole e per il prossimo”, si guarda bene dal comprendere che l’aria è cambiata. Inoltre è aumenta notevolmente la consapevolezza da parte dei cittadini sul reale motivo di questo “slancio altruista”, cioè i soldi. Infatti anche questa volta si tratterà di 35 uomini forti e in età lavorativa, con totale assenza di donne e bambini. Siamo altrettanto certi che ove fossero rese note le provenienze di ciascun mebro, difficilmente troveremo qualcuno che realmente scappa da una guerra. Non ha scatenato in noi alcuna meraviglia il solito atteggiamento delle “tre scimmiette” dell’Amministrazione Terra poiché, all’interno di essa è ben forte la componente dichiaratamente favorevole alla sempre maggiore presenza d’immigrati in città. Abbiamo notato nei mesi passati, il tentativo da parte di alcuni membri della compagine al governo della città, di ingraziarsi le coop e le associazioni legati ad Open Society del cosiddetto filantropo Soros. Mentre la presunta “componente moderata” sempre interna alla maggioranza, è più interessata alla questione legata ai rifiuti in questo momento, ammesso e non concesso che abbia diritto di parola in sede di indirizzo politico sulla questione immigrazione. Dal canto nostro, facciamo appello a tutte le forze contrarie – realmente e non a chiacchiere – alla proliferazione di centri d’accoglienza ad Aprilia. Siamo dell’avviso che sia giunto il momento di formare un coordinamento e di creare iniziative forti di coinvolgimento della cittadinanza. Singolare come la maggioranza degli italiani voglia aumentate le espulsioni mentre accade che aumentano i centri d’accoglienza nel territorio. Non abbiamo certamente bisogno di allocare in città altre presunte risorse, che poi vanno ad alimentare i già rodati e ben conosciuti business illegali. E non ci si venga a parlare di iniziative “volte all’inserimento lavorativo dei migranti”, poiché tali risorse economiche sarebbe ora vengano impiegate per le migliaia di italiani in difficoltà. Basta buonismo e alla scusa delle motivazioni umanitarie, chiamiamo le cose con il loro nome cioè business.

Autoreapriliainprimalinea

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