Apl porta ad Aprilia il libro scandalo del Salone del libro

Apl porta ad Aprilia il libro scandalo del Salone del libro

Apl porta ad Aprilia il libro scandalo del Salone del libro

APL conclude la prima tranche di incontri culturali identitari e lo fa con il botto. Sabato 29 giugno alle ore 11.00 presso l’Hotel Enea sarà presentato il “caso” del recente Salone del libro di Torino. Ovvero il libro della giornalista de Il Giornale, Chiara Giannini dal titolo “Io sono Matteo Salvini”. L’iniziale calendario dei nostri eventi ha subito delle modifiche proprio in virtù del clamore scatenato da questo libro. Il nostro Sodalizio ha ritenuto necessario portare in città quest’opera e la sua autrice. La scandalosa gestione della vicenda, culminata con l’estromissione del libro dal Salone nonostante fosse debitamente autorizzato, ha evidenziato come la “censura democratica” sia molto attiva nel nostro Paese. Ma fortunatamente essa scatena effetti diametralmente opposti a chi la pratica infatti, il libro è già alla terza ristampa e si appresta a tagliare il traguardo delle 15 mila copie vendute. Uno straordinario successo editoriale, anche alla luce del boicottaggio di alcune note catene di distribuzione. Le sterili strumentalizzazioni contro l’editore Altaforte – con cui la Giannini ha pubblicato un altro libro sui caduti italiani in Afghanistan dal titolo “Come la sabbia di Herat” – avevano come reale obiettivo il Ministro degli Interni Matteo Salvini, dato in prorompete ascesa nei consensi. Il dato ormai incontrovertibile è quello della perdita da parte della sinistra dell’egemonia culturale, almeno di quella reale e non di quella virtuale dei commentatori mainstream, a cui non corrisponde più alcun impatto sulla società civile. Questo “brusco risveglio” ha causato la reazione violenta e scomposta culminata nel pasticciaccio del Salone del libro. Tale vicenda è stata la definitiva consacrazione della sconfitta di una lobby politico-culturale che ha monopolizzato con la forza, il mondo accademico e artistico sin dal 68’, utilizzando la censura e la messa all’indice come metodo di lotta politica e d’azione. La verità è che l’ambito non conforme, identitario e sovranista – di cui anche APL fa parte – è culturalmente attivo e dinamico. Nascono case editrici, giornali sia cartacei che on line, si moltiplicano eventi sui territori e da parte del pubblico c’è voglia di leggere e ascoltare voci nuove. La risposta a questo attivismo pare essere un ritorno – in verità mai sopito – della criminalizzazione e della censura al posto di una “controffensiva delle idee”. Tornando al libro e alla sua giovane e valida autrice corrispondente di guerra da quasi dodici anni, ci teniamo a sottolineare come il risultato finale è una intervista giornalistica come ne sono state fatte decine in passato, senza alcun contenuto dirompente o sovversivo. La cosa che più brucia ai novelli tenutari della verità è che questo libro, supera le barriere sia generazionali che culturali, sia di censo che di abitudine, cioè un prodotto editoriale di massa. Esso arriva a tutti gli strati della popolazione, finendo per essere acquistato e letto sia dalla massaia che dal professionista o dal disoccupato. Un libro sapientemente “confezionato” per arrivare fino alla parte più profonda e genuina della Nazione. La sinistra politica ed editoriale un successo così se lo sogna. Da parte di Aprilia in Prima Linea non vi è alcuna motivazione agiografica nei confronti del protagonista del libro, ma la ferrea volontà attraverso l’impegno di combattere ogni forma di repressione del pensiero e della libertà. Noi vogliamo mettere il dito nella piaga, evidenziando come nella nostra Nazione i cosiddetti “democratici” siano coloro che usano la censura e il boicottaggio. La loro incapacità di reazione sui contenuti porta esclusivamente alla repressione e alla criminalizzazione dell’avversario. Ecco i veri responsabili del presunto clima d’odio sui territori altro che Salvini. Dopo questo importante incontro ci sarà una pausa che terminerà ad ottobre, con una nuova serie di appuntamenti culturali. Utilizzeremo questo lasso di tempo per vagliare alcuni libri che ci sono stati sottoposti e verificare la disponibilità di alcuni autori. Rimane sempre valido l’appello che lanciammo diversi mesi addietro, per la creazione di un tavolo di coordinamento con altre sensibilità sempre riconducibili al mondo sovranista. L’estate concilia la discussione e la programmazione. La nostra porta è sempre aperta. Noi ci siamo e ci saremo anche se dovessimo rimanere soli.

Autoreapriliainprimalinea

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