Aumentano le tasse sui rifiuti e anche le ombre.

Aumentano le tasse sui rifiuti e anche le ombre.

Aumentano le tasse sui rifiuti e anche le ombre.

Assistiamo proprio in questi giorni all’ennesimo aumento riguardante la tassa sui rifiuti nella nostra città. Stavolta le tariffe subiranno un’impennata di quasi l’8% grazie allo sblocco ulteriore dato dalla Regione guidata da Zingaretti, e a cui l’Amministrazione di Aprilia si è subito di buon grado uniformata. Negli ultimi 5 anni il tributo è progressivamente aumentato del 40%, tutto con sommo giubilo dei cittadini apriliani. Ricordiamo che questo riguarda il costo dell’indifferenziato che il Comune paga alla Rida Ambiente, figurarsi cosa accadrà per i rifiuti differenziati oggetto di cure da parte della popolazione. Giova infatti ricordare che, in particolar modo per plastica, vetro e metalli, ogni cittadino deve provvedere prima del conferimento alla pulizia del rifiuto. Ora visti i costi dell’acqua, nonché dei rincari dell’energia elettrica, non è difficile comprendere che la differenziata così come viene fatta è un quotidiano salasso per i cittadini. Come più volte da noi sottolineato, a quest’opera meritoria della popolazione non ha fatto riscontro alcun benefit ne economico ne tantomeno legato alla qualità dell’ambiente e della salute. Visto che in modo evidente siamo diventati la pattumiera dell’intera regione e non solo, e che i dati dell’incidenza tumorale hanno superato da tempo la soglia di guardia. Ma sembra che a nessuno interessi. Eppure, non è impossibile far scendere i costi per i cittadini. Basti vedere cosa è successo a Cori dove, dopo un periodo di rialzi simili a quelli di Aprilia, per quest’anno i cittadini si troveranno a pagare ben l’11% in meno. E questo sia per le utenze domestiche che commerciali. Sul tema invece notiamo crescere non solo i costi per la cittadinanza ma anche le zone d’ombra e il riserbo estremo, che ingenera forti perplessità. Infatti nonostante la questione dei contratti sui rifiuti e i suoi costi sia legata ai servizi pubblici, e lautamente pagata con denari della collettività, sussiste una clausola che invita sia l’azienda trattante che l’Amministrazione Comunale all’assoluta riservatezza. Che fine ha fatto la trasparenza tanto decantata da chi ormai da un decennio governa Aprilia? Perché si vuole impedire che i cittadini conoscano gli estremi di tali accordi? Se ci aggiungiamo anche il quantomeno inopportuno pellegrinaggio, fatto da alcuni consiglieri comunali – rigorosamente bipartisan – nei giorni scorsi, presso la medesima azienda sottoscrittrice del contratto, il mistero s’infittisce ancora di più. Infatti oltre ai contenuti che si è voluto far uscire sulla stampa, nulla è dato sapere degli argomenti trattati nei colloqui intercorsi in tale occasione. Le flebili rimostranze sostenute dall’ala sinistra della coalizione finto-civica, rispetto alla fuga in avanti di alcuni colleghi di maggioranza, hanno dato l’impressione di un “gioco delle parti”. Per quanto ci riguarda, glissiamo per eleganza sulla presenza di consiglieri di opposizione.

Autoreapriliainprimalinea

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