No allo Ius Culturae come punto di partenza.

No allo Ius Culturae come punto di partenza.

No allo Ius Culturae come punto di partenza.

immagine del nostro striscione pronto per il 19 ottobre a Roma

E’ una urgenza per la nostra Nazione quella dello Ius Culturae? Noi crediamo di no. Ma parliamo di dati concreti. “L’Italia è il paese europeo con il maggior numero di acquisizioni di cittadinanza da parte di cittadini stranieri. Lo è stato nel 2017, nel 2016 e nel 2015. Nell’ultimo decennio un milione di persone ha acquisito la cittadinanza italiana. Il dato più evidente dell’andamento delle acquisizioni di cittadinanza dal 2000 in avanti è l’impennata delle acquisizioni di cittadinanza in Italia, in particolare dopo il 2010, a fronte di un andamento altalenante con tendenza alla decrescita negli altri paesi. Impennata che ha portata l’Italia a diventare dal 2015 e per tre anni consecutivi il paese con il maggior numero di nuovi cittadini in Europa. Se guardiamo a una prospettiva storica, il picco di acquisizioni di cittadinanza si è raggiunto nel 2016, e in totale circa un milione di persone sono diventate cittadine italiane negli ultimi dieci anni. L’Italia ha infatti uno dei tassi di crescita di acquisizioni di cittadinanza più elevato d’Europa negli ultimi dieci anni (+ 173%).” Questi dati sono ufficiali e non certo forniti dal nostro Centro Studi Apl. Quindi appare piuttosto evidente come la legge in vigore non solo funzioni (dalla prospettiva di chi vuole concedere sempre più cittadinanze italiane), ma che non ci sono giustificazioni logiche per una sua modifica in senso ancora più espansivo. Dal canto nostro invece, pensiamo che la legge in vigore sia troppo generosa, e che necessiti di una revisione in senso pesantemente restrittivo. Ma abbiamo il dovere in quanto uomini liberi, di denunciare ed analizzare le reali e mortifere motivazioni, che spingono i sodali dall’immigrazione a battersi per far si che la cittadinanza venga estesa il più possibile ai cosiddetti “nuovi italiani”. Nel loro delirio ideologico e post-moderno, essi agognano la scomparsa di ogni identità e differenza, bramano per la creazione di una nuova razza indifferenziata e meticcia, fatta di cittadini del mondo e sradicata da ogni tradizione e cultura. Unico e vero dio è il mercato e il capitalismo liberale. Vi sono anche motivazioni più contingenti e strettamente legate al mantenimento dello “status quo”, sono quelle che portano ad allargare la base elettorale in modo da sostituire quegli italiani che non “votano correttamente”, provando così a renderli minoranza taroccando i numeri. In questo modo la sinistra liberale e radicale, cerca di riempire le sue urne con un esercito di riserva, pronto da parte sua, a richiedere in cambio sempre più vantaggiose condizioni sia economiche che culturali. Infatti, le motivazioni culturali non sono da sottovalutare visto l’asservimento patologico delle presunte élite nostrane imperanti su stampa e tv, che da anni hanno dichiarato guerra alla nostra Identità e Sovranità. Un violento e insensato auto-razzismo sempre più martellante e presente e che va combattuto con ogni mezzo. Il ritorno della censura come mezzo principale di lotta politica, rischia di essere il prodromo di quello della violenza fisica contro gli avversari politici. E contrariamente alla vulgata post-moderna di stampo liberale, gli aggressori sono i “petalosi” e “accoglienti” mentre gli aggrediti sono coloro che osano pensare diversamente. Contro tutto questo noi, un piccolo sodalizio politico locale, faremo la nostra parte poiché starsene fermi a guardare non è da noi. Scendiamo in piazza con la consapevolezza che troveremo tanti italiani che la pensano come noi. E pensiamo di farlo bene e in modo propositivo e unificante, rimarcando le nostre specificità e differenze. Anche noi non abbiamo fatto mai mancare critiche alla Lega quando lo ritenevamo opportuno, ma in questo momento non è un discorso di logo partitico ad interessarci. E’ in ballo il futuro della Nazione e della sua Comunità, sia presente che futura. Noi guardiamo con favore al Carroccio quando candida i Borghi, i Bagnai e i Rinaldi e li mette in posti di rilievo. Guardiamo con favore anche quando la Lega difende la famiglia naturale, le frontiere e la nostra agricoltura opponendosi al meticciato sociale e culturale. Siamo allo stesso critici quando lo stesso movimento sui territori si apre ai “cambiocasacchisti” e flirta con affaristi ben noti. Per rimarcare la nostra lontananza con alcuni atti del partito di Salvini – soprattutto recentissimi – basta dire che riteniamo una idiozia il “voto ai sedicenni” (ma ci avete mai parlato con i sedicenni di oggi?) poiché essa è una battaglia inutile e piaciona, e di nessun peso innovatore se non si cambia il sistema politico. Altro abbaglio è stato quello sulla “riduzione del numero dei parlamentari” che fatta nella maniera in cui è stata presentata, è un incredibile autogol. Infatti questo provvedimento, a fronte di risparmi modesti se non inconsistenti, riduce la rappresentatività politica dei territori periferici come ad esempio il nostro. L’Italia profonda cioè la famosa provincia, sarà privata di voce e non in grado di poter incidere sui processi decisionali che spesso la investono. Alla faccia del Sovranismo e del “padroni a casa nostra”. Ma pragmaticamente, sono più importanti e vitali le cose che ci accomunano in questo momento, rispetto a quelle che ci dividono. Ed è per questo che non abbiamo alcuna intenzione di rinunciare a combattere. Anzi, lo faremo in modo intelligente e pratico, consentendo a tutti quelli come noi che non sono organici alla Lega di sentirsi rappresentati e partecipi della battaglia, facendo pressione su argomenti vitali e attuali. Per queste ragioni saremo presenti a Roma sabato 19 ottobre, dietro ad uno striscione con il Tricolore e la scritta “NO IUS CULTURAE”. Siamo certi che saranno in tanti ad apprezzare questo impegno e che comunicheranno con la loro fisicità e presenza la volontà di combattere su questo fronte. Ognuno ha il dovere di fare al sua parte. Comunicheremo nei prossimi giorni sui nostri canali social Fb e VK tutte le informazioni. Ci vediamo a Roma!

Emanuele Campilongo

Autoreapriliainprimalinea

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